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Karoshi - Antera [EP]

  • Apr 4, 2016
  • 1 min read

Dopo averci raccontato in dieci (e un po’) artisti le sue principali influenze in campo musicale, il gruppo vicentino Karoshi ha rilasciato l’EP Antera. Un disco in cui giocano a distorcere la realtà con synth, pad e tastiere, facendo venire subito alla mia mente il video di un live from The Basement dei Radiohead e catturando all’istante la mia attenzione.

Non dire che è stato amore a primo ascolto sarebbe nascondere la verità. L’EP nasce di notte ed è in questo momento che va ascoltato, magari con le cuffie e gli occhi chiusi, lasciando la testa libera di ondeggiare. Per questo motivo le linee di basso, che sembrano attingere a piene mani dal jazz, rimangono in secondo piano per riaffiorare in alcuni punti, creando così ambienti distesi, morbidi e dai contorni sfumati, con suoni caldi ed avvolgenti che permangono e si amalgamano per tutto l’album. Il nome “Antera”, che deriva dal greco “antheros” (fiorito), risulta appropriato all’eleganza della creazione ed alla sua particolarità d’esser colorita. Rispetto al precedente lavoro vediamo un primordiale utilizzo della voce, effettata ed in secondo piano, quasi fosse superflua e sovrastruttura.

Per confermare l’ottimo lavoro svolto per quanto riguarda la parte strumentale e di ricerca sonora dovrebbero cercare un nuovo equilibrio tra strumenti e voce, mirando ad un bilanciamento tra le parti. Alessandro Spagnolo

 
 
 

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